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LA FILOSOFIA DELLO SNOWBOARD
Gli snowboarder,
inizialmente considerati poco naturali e strani semplicemente perché
si scostavano da tutto ciò che è "frontale", simmetrico, equilibrato
e pertanto classico, hanno aperto le frontiere di un mondo
completamente nuovo, tutto da esplorare e da sperimentare. In questo
mondo diverso si comincia ad avvertire la presenza di un aspetto
emozionale, oltre che motorio e prestazionale. Nella grande capacità
di ascoltarsi è probabilmente nascosta la chiave per la scoperta di se
stessi e per trovare il giusto equilibrio tra mente, corpo ed
universo. L'essenza dello sport è la filosofia di vita,
illuminandola con una nuova luce, sebbene per un individuo possa
sembrare strano, improbabile e forse impossibile che questo possa
avvenire proprio a causa di un semplice sport di scivolamento.
Probabilmente non esiste una realtà così vicina ad un sogno, quale
quella di scendere un pendio in neve fresca con uno snowboard ai
piedi. Un urlo liberatorio e il desiderio di esplorare vengono uniti
in una armonia unica; è qui che nasce una gioia così inebriante da
annullare i problemi della quotidianità e far apprezzare
intensamente il gusto della vita. Tutto finisce per motivare gli
spiriti liberi degli snowboarder. Far provare il gusto della libertà
diventa compito di coloro che si prodigano nel trasmettere i
concetti tecnici fondamentali per l'apprendimento. Nei panni
dell'insegnante lo snowboarder vuole trasmettere la gioia di stare
sulla neve con gli altri, sia percorrendo terreni vergini che
librandosi nell'aria o scavando solchi precisi.
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