|
I BAMBINI
Come tutti sanno insegnare
a sciare a un bambino è molto diverso che insegnare ad un
adulto, eppure fino a non molto tempo fa si vedeva il bambino
come un adulto in miniatura, che non presentava necessità
particolari e che si differenziava dal genitore solo per la
ridotta forza muscolare. Con il prepotente ingresso della
psicologia e della pedagogia in ambito sportivo le cose sono,
fortunatamente, molto cambiate. Non tutti sanno infatti che
insegnare a un bambino di 4-5 anni è differente dall’insegnare
ad un bambino di 7-10 anni.
|
|
Ciò denota quanto complicato sia
il mondo “bambino”, il quale, più di tutti gli altri, è
assoggettato ad una notevole quantità di variabili durante una
lezione: il carattere dell’allievo, il carattere e la
disponibilità del maestro, le condizioni meteorologiche, la
tipologia di neve, i materiali, ecc…
È dunque importante un approccio
attento e misurato che non deve necessariamente spingere il
piccolo allievo ad imparare la tecnica, quanto invece a
sviluppare un “rapporto motorio” con la neve e con lo
scivolamento che ne deriva. Quante volte si vede il genitore
forzare il proprio figlio a sciare quando invece vorrebbe solo
giocare con la neve…
|
|
|
È evidente dunque che
l’insegnamento ai bambini presenta dei punti critici (tanto che
esistono le specializzazioni nell’insegnamento ai bambini) che
ogni maestro sa affrontare anche sotto forma di gioco, così da
rendere questa attività divertente per il bambino, sì da farlo
innamorare non solo dello sci ma della montagna in generale.
Risulta importante evidenziare il
fatto che l’età che va dai 5 ai 9 anni è definita “periodo d’oro
della motricità”, in questo arco di tempo infatti, tutte le
attività motorie svolte dal bambino vengono immagazzinate
entrando a far parte, per tutta la vita, del bagaglio motorio
dell’individuo. Motivo per cui è fondamentale far svolgere
quante più attività, e quanto più diverse possibile, proprio in
questo periodo della vita e, possibilmente, in gruppo, insieme
ad altri coetanei. Questo perché, oltre a sviluppare le capacità
di cui si accennava, fa nascere quello che è il confronto con
gli altri che sprona a migliorarsi, si sviluppa la capacità di
socializzare.
Grande importanza, da questo punto
di vista, è l’attività degli sci club, che oltre ad avviare il
piccolo sciatore all’attività agonistica, gli permette di
incontrarsi con frequenza e di praticare lo sci con una certa
assiduità. |